2 Marzo 2018 Alberto

Un magazine d’artista per raccontare un club underground. L’iconico btomic di La Spezia diventa “the eyes can see what the mouth can not say” | Artribune

the eyes can see what the mouth can not say – Asia Argento Uno spazio underground, un luogo di ritrovo, una piccolo quartier generale della creatività spezzina: muri scrostati, atmosfere bohèmien, arredi vintage, mattonelle divelte e lampadari di cristallo, con quell’appeal dimesso, malinconico e decadente, convertito in melange contemporaneo. Ilbtomic di La Spezia è un club a due passi dalla stazione, gestito da un gruppo di persone con uno stesso immaginario creativo e uno stesso spirito indipendente: si ascolano concerti, si beve un tè o un cocktail, si cena, si trovano edizioni musicali o editoriali prodotte in casa. Un posto talmente iconico, per la comunità locale, che qualcuno ha deciso di farci una pubblicazione, un esperimento su carta: è nato the eyes can see what the mouth can not say, magazine semestrale nato per raccontare e documentare le attività del btomic attraverso sequenze di immagini e ritratti fotografici di musicisti, performer, spettatori, amici, persone

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